ALLENAMENTO - CONSIGLI UTILI
Alcuni consigli utili rivolti soprattutto a chi comincia ad allenarsi:
1) L'allenamento è un mezzo e non un fine: non perdete mai di vista
il vostro principale
obiettivo; se puntate
alla falesia e ad un incremento delle vostre capacità "a secco" non corrisponde col tempo un proporzionato
incremento del livello, occorre valutare bene quali siano le componenti sulle quali dovrete indirizzare
l'allenamento in futuro (vedi
fattori della prestazione).
2) L'allenamento in palestra serve generalmente ad incrementare il proprio "
potenziale".
Occorre
trasformare
quanto più spesso possibile il lavoro svolto (allenamento a secco), sul gesto specifico (parete).
È importante, soprattutto nei primi anni, valutare l'equilibrio tra questi due elementi:
palestra = creazione del potenziale --> falesia = attuazione della prestazione.
3) Non esagerare: all'inizio le
dita soprattutto, non sono pronte a tollerare allenamenti sostenuti
(occhio al "volume" di allenamento). Occorre fare le cose per gradi senza avere fretta di ottenere risultati
in tempi brevi. I risultati si raggiungono con la costanza e soprattutto col tempo. Tutte le strutture capsulari,
tendinee, legamentose, cartilaginee subiscono uno stimolo a modificarsi
per meglio sopportare il carico; ma per far ciò occorre molto più tempo di quello che
serve a un muscolo per sprigionare più forza; ecco perché un miglioramento ottenuto in maniera graduale predispone ad
una minore regressione in caso di stop forzato e ad una minore possibilità di incappare in infortuni.
4) L'allenamento è un "
processo senza fine". Dato che l'arrampicata
coinvolge l'organismo ad impegnarsi in misura notevole da un punto di vista psico-fisico, anche laddove,
dopo anni di allenamenti, si fa fatica ad incrementare i livelli massimali di forza o resistenza, è
la continua
maturazione sportiva (intesa come conoscenza del proprio corpo, esperienza, approccio mentale
alla scalata o alla gara) a fare ancora la differenza.
Migliorare si può, sempre. È bene sapere però, che per chi
punta alle gare,
è ormai determinante cominciare ad arrampicare
in giovane età (9-10 anni) perchè l'organismo, che a questa età possiede
maggiori capacità "plastiche", si sviluppa e si modifica sotto molti profili sia biologici che fisiologici
ma soprattutto tecnici; si struttura cioè la predisposizione verso la disciplina praticata.
La
costante partecipazione alle
competizioni inoltre produce quello stimolo necessario al processo di maturazione ed apprendimento:
l'arrampicata è infatti un'attività molto introspettiva e qui più che mai vale
il famoso detto "conosci te stesso".