È la legge dell�allenamento.
Ad un periodo di allenamento (carico) deve sempre seguire un adeguato periodo di recupero (scarico).
È in questa seconda fase infatti che l�organismo rispondendo alla stimolazione specifica della fase
precedente e per reazione di "difesa" si attrezza per incrementare le proprie capacità di tollerare
lo stress precedentemente subito (cosiddetta supercompensazione = reazione di adattamento).
Dopo un periodo di lavoro intenso occorre dare all�organismo il tempo sufficiente per "digerire" gli allenamenti
al fine di ottenere quell�incremento delle proprie capacità di forza o resistenza che siano.
Se l�allenamento è sbilanciato a favore del carico si può incorrere nella
"sindrome da sovrallenamento" che comporta la perdita totale del beneficio dell'allenamento ed uno stato
comparabile con la "malattia". L�allenamento è perciò un processo che deve essere
ben organizzato e pianificato nel rispetto delle capacità individuali.
Nota: (ispirato da V. Platonov "Allenamento sportivo: teoria e metodologia";
Calzetti e Mariucci Ed.)
TIPO DI SEDUTA
SI RECUPERA IN ...
È COLLEGABILE A...
IMPORTANTE
3 giorni
Spossatezza al termine della seduta, stanchezza e dolore muscolare il giorno seguente
NOTEVOLE
2 giorni
Spossatezza al termine della seduta e stanchezza il giorno seguente
MEDIA
1 giorno
Stanchezza solo al termine della seduta e/o la mattina seguente in misura modesta
LEGGERA
meno di 1 giorno
Nessuna tipo di stanchezza rilevante
ECCESSIVA
4 o più giorni
Spossatezza al termine e dolori muscolari persistenti che compaiono anche 2 giorni dopo la seduta
Quanto è stata stressante la seduta dipende dai soliti due fattori: intensità delle
esercitazioni e volume totale della seduta (cioè il numero di serie/boulder/circuiti ecc..).
Le capacità di recupero sono molto soggettive e dipendono ovviamente dal livello di
allenamento.
Dovete perciò cercare di capire voi stessi qual è il volume giusto per ciascuna seduta
tale da permettervi di portare a termine un ciclo di allenamento. È evidente che se l�obiettivo
delle due settimane di carico è "pestare duro", alla fine della seconda settimana vi sentirete
piuttosto stanchi. La cosa importante è che ciò accada progressivamente, dunque non dovete
devastarvi subito nelle prime sedute, altrimenti non sarete in grado di affrontare le successive, che
aumenterebbero solo la vostra stanchezza senza essere efficaci. Per questa ragione, in caso di errore
di valutazione, non rispettate per forza la pianificazione delle sedute prefissata, piuttosto rispettate
i vostri tempi di recupero. Molto meglio iniziare il periodo di allenamento stando più bassi come
volume, perchè: a) in questo modo potete testare il vostro grado di affaticamento rapportandolo
al carico di lavoro svolto; b) avrete sempre un margine per aumentare "la dose". È importante
perciò capire, in linea di massima, quando avete fatto: una seduta eccessiva (che produce solo
troppa stanchezza) o una seduta allenante (che produce stanchezza quanto basta) o una seduta leggera
(che non produce stanchezza, al limite accelera il processo di recupero e comunque non determina un
miglioramento).
Alcuni banalissimi esempi:
SEDUTA
TRAZIONI *
BOULDER *
CIRCUITI *
FALESIA **
IMPORTANTE
15 serie x 3 traz max
30 blocchi mass da 6 mov.
8 serie da 30 prese al limite
alcune vie sul limite o molte sotto
NOTEVOLE
10 serie x 3 traz max
20 blocchi mass da 6 mov.
6 serie da 30 prese al limite
poche vie sul limite o abbastanza sotto
MEDIA
5 serie x 3 traz max
10 blocchi mass da 6 mov.
4 serie da 30 prese al limite
alcune vie all'80% rispetto al limite
LEGGERA
5 serie x 3 traz al 70% del max
10 blocchi mass da 6 mov. al 70% del max
4 serie da 30 prese al 70% del max
alcune vie al 60-70% rispetto al limite
* I numeri delle serie sono solo indicativi, da prendere come esempio, tanto per avere un�idea
della differenza. Mass = massimali.
** Il carico dipende dalla lunghezza dei tiri, dal tempo di salita, dallo stile di salita
("a vista" il dispendio è nettamente maggiore), dallo stress psico-fisico; mentre
il recupero dipende molto anche dallo stato della pelle dei polpastrelli. Anche solo due
tentativi su una via lunga e spossante possono determinare un carico importante.
70% = scalare non meno di 3 gradi sotto il proprio limite; 80% = scalare non meno di 2 gradi
sotto il limite. Limite lavorato = grado che si risolve quasi sempre in massimo 3 tentativi
(o in giornata). Limite a vista: grado che si risolve 4 volte su 5. Esempio: limite lavorato
= 7b; scalare sul limite = vie dal 7a/+ al 7b; l�80% = 6c/+; il 70% = 6b/+.
Per un arrampicatore medio all�interno di un periodo di allenamento la maggior parte delle
sedute avranno carattere "notevole" o "medio"; poche saranno "importanti", quasi mai
si adottano sedute di tipo "leggero". Con 3 sedute "notevoli" a settimana per due settimane
(per un totale di 6 sedute allenanti) è possibile completare un ciclo con adeguata stanchezza.
Esempio 1:
2 settimane di carico adottando sedute "notevoli" pi� 2 uscite in falesia sul gesto specifico,
di cui una mediamente allenante e la seconda spossante; vengono anche indicati 3 possibili
orientamenti al lavoro (totale 7 stimoli):
Esempio 2:
2 settimane di carico adottando sedute "importanti" comprensive di 2 uscite in falesia sul
gesto specifico anch�esse dure; è normale che il numero di sedute si riduce rispetto
al ciclo precedente per via del maggiore tempo di recupero tra le sedute; organizzazione
indicata per lavoro sulla forza (totale 5 stimoli):
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SI
rip
rip
SI
rip
rip
scal. imp
rip
rip
SI
rip
rip
scal. imp
rip
SI = seduta importante; scal. imp. = scalata importante
Esempio 3:
Adottando solo sedute "medie" (pur sempre ad alta intensità, ma di volume ridotto)
è possibile incrementare il numero di stimoli per settimana (sedute ravvicinate) ed
è anche possibile lavorare su qualit� differenti come forza o resistenza nel medesimo
ciclo (totale 9 stimoli allenanti):
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SM
SM
rip
SM
SM
rip
scal. med
rip
SM
SM
rip
SM
rip
scal. med
forza
resist
forza
resist
forza
resist
forza
SM = seduta media; scal. med. = scalata media
Esempio 4:
Possiamo ovviamente organizzare sedute "notevoli" e sedute "medie" nello stesso ciclo, questo
comporta da una parte un buono stato di preparazione (e di capacità di recupero) e dall�altra
il dover lavorare focalizzandosi su distretti muscolari differenti (esempio: lunedi forza-muro
strapiombante o trave-prese discrete, martedi resistenza dita muro verticale). La seduta del primo
martedi si va dunque a sommare all�affaticamento prodotto dalla seduta del giorno precedente,
il terzo giorno è per forza di riposo (totale 8-9 stimoli):
4a)
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SN
SM
rip
SN
rip
scal med
rip
SN
SM
rip
SN
rip
scal notev
rip
forza
resist
forza
forza
resist
forza
SN = seduta notevole; SM = seduta media scal. notev. = scalata notevole; scal. med. = scalata media
4b)
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SN
SM
rip
SN
SM
rip
scal. med
rip
SN
SM
rip
SN
rip
scal. med
forza
resist
forza
resist
forza
resist
forza
SN = seduta notevole; SM = seduta media
scal. med. = scalata media
Esempio 5:
Allenamento quotidiano inserendo in maniera oculata i vari tipi di sedute (totale 13
stimoli di cui 9 allenanti):
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SN
SM
scal. leg
SN
SM
scal. leg
scal. med
rip
SN
SM
scal. leg
SN
SM
scal. leg
forza
resist
forza
resist
forza
resist
forza
resist
SN = seduta notevole; SM = seduta media; scal. leg. = scalata leggera; scal. med. = scalata media
Boulder
Anche se viene a mancare il lavoro classico sulla resistenza, si possono adottare sia cicli
di sedute importanti, notevoli e medie (così come mostrato negli esempi); ovviamente
non si escludono sedute anche ravvicinate, purché si rispetti il volume di lavoro;
in questo caso si dovrà giocare molto sulla differenziazione dell�allenamento, sia
sullo stesso mezzo (per esempio muro verticale blocchi di equilibrio e muro strapiombante
blocchi di forza) che adottando strumenti differenti (muro, trave, PG) che lavorando su
distretti muscolari differenti (dita su prese piccole, braccia su prese discrete).
Esempio:
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
DO
SM
SM
rip
SM
SM
rip
scal. med
rip
SM
SM
rip
SM
rip
scal. med
trave
muro
trave
muro
PG
muro
PG
muro pura *
muro 6mov
muro sp **
muro 6mov
muro pura
muro 6mov
muro sov ***
SM = seduta media;
scal. leg. = scalata leggera; scal. med. = scalata media
* pura = uno o più esercizi di forza pura (vedi forza muro);
** s.p. = boulder senza piedi;
*** sov = boulder con sovraccarico
Schema recuperi singole sedute e sedute ravvicinate
Gli esempi sono puramente indicativi.
Nota 1 (principio della relatività): i soggetti A e B hanno lo
stesso livello; nelle settimane di carico A si allena mediamente 3 volte a settimana per
3 ore mentre B 3 volte a settimana per 2 ore. Le sedute sono relativamente ad entrambi
i soggetti di tipo notevole. Se B si allenasse un giorno come A la seduta risulterebbe per
lui importante o eccessiva, al contrario se A si allenasse un giorno come B, la seduta
sarebbe per lui di tipo medio.
Nota 2 (principio dell�assuefazione): il soggetto A continua a fare
sempre o quasi lo stesso tipo di allenamento per tutta la stagione; non essendo possibile
stimolare ulteriormente l�organismo basandosi solo sull�aumento del volume della seduta
(visto che lavora già per 3 ore), né tantomeno sull�intensità (visto
che fa sempre delle sedute massimali), l�unico modo per mettere in difficoltà il
proprio corpo e dunque per cercare una risposta di adattamento efficace, è di iniziare
a pensare di variare gli esercizi di allenamento. Un giorno decide di iniziare dei nuovi
esercizi e la seduta termina dopo 2 ore. Nota che la stanchezza dei giorni seguenti la
seduta è ben maggiore rispetto a quella che si sentiva dopo la sua classica seduta.
Benché abbia lavorato complessivamente meno, la seduta è risultata di tipo importante.
Durata del ciclo
È fortemente soggettiva e dipendente da:
� livello dello scalatore e anni di esperienza di allenamento
� n� di sedute allenanti a settimana
� durata delle singole sedute (volume importante, notevole, medio o leggero)
Nella mia personale esperienza ho sempre preferito adottare 2 settimane di carico + 1 di scarico
così alternate a completare un periodo di allenamento di tot settimane.
Questa tipologia è ideale per chi si allena almeno 3 o più volte a settimana, in tal modo:
1) è più facile avere sotto controllo gli effetti dell�allenamento
2) diminuisce il rischio di incorrere nel sovrallenamento
Per un soggetto che si allena non più di 2 volte per settimana l�alternanza
3 carico + 1 scarico può essere indicata.
Nota:
la suddivisione dei cicli in settimane è puramente convenzionale, a più alti livelli
(di "elite" per intenderci) si dovrebbe anziché adattare gli allenamenti alle settimane,
adattare le sedute, i periodi di carico e scarico ecc.. alla risposta fisiologica del singolo soggetto.
Ciò comporta inevitabilmente un rapporto atleta/allenatore molto stretto, che matura negli anni.
Effetti a breve e lungo termine
L�incremento delle singole capacità di forza o resistenza è ben visibile anche solo dopo alcuni cicli
di allenamento, nonostante ciò il vero balzo in termini di livello subentra sempre dopo un certo periodo
di tempo. La condizione è come un puzzle, dove le singole caselle rappresentano i "fattori della
prestazione". Tutte le caselle hanno perciò ognuna grande importanza ai fini della maturazione sportiva.