RISCALDAMENTO CON ELASTICI

Riscaldamento con elastici – warm up with elastic band.

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Storia del concetto di allenamento

storia

Titolo: Storia del concetto di allenamento
Autori: Bellotti, Zanon
Calzetti Mariucci (2009)

Logica prosecuzione del primo testo (Il movimento dell’uomo – storia di un concetto), stavolta viene raccontata la storia del concetto di allenamento /preparazione degli “atleti” dai “pedotribi” del periodo ellenico agli allenatori dei giorni nostri; un mirabile volo il cui “core” è il racconto della storia dell’ultimo secolo, cioè dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici dell’era moderna; dai presupposti, ai vizi (molti, troppi) e alle virtù (poche) che tutto questo grande movimento definito “olimpico” ha portato e tutt’ora porta con sè. Non si parla di allenamento in senso stretto ma dell’evoluzione nei decenni del suo concetto, di un qualcosa strettamente legato a sovrastrutture di ordine superiore, una su tutte l’ideologia dell’ex URSS che ha influito in maniera così dirompente nella cosiddetta “teoria” dell’allenamento.
E’ un’analisi molto attenta e sentita quella degli Autori, che tengono comunque a precisare che la loro è un’interpretazione dei fatti.. personalmente è un’ottima interpretazione che fa di questo testo un manuale assolutamente originale e imperdibile.
Il grande merito di questo libro ed il motivo per cui dovrebbe essere letto da tutti gli operatori del mondo dell’allenamento è quello di aprire una finestra chiara e limpida sul passato; capire la storia, la nostra storia di allenatori per comprendere il presente, quello che siamo. Capire il passato, cioè da dove veniamo per cambiare nel futuro, mantenendo sempre vivo lo spirito di “ricerca” e sperimentazione, di fantasia e creatività.. l’allenamento è prassi.

10 e lode.

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Il movimento dell’uomo – storia di un concetto

movimento

Titolo: Il movimento dell’uomo – storia di un concetto
Autori: Bellotti, Zanon
Calzetti Mariucci (2008)

Testo imperdibile.
Un volo virtuale di 370 pagine che ripercorrono in maniera sintetica ma mai banale e sorprendentemente esauriente la storia del concetto di movimento dalla preistoria al XX° secolo attraverso le menti più sorprendenti del genere umano che si siano imbattute nel problema del movimento dell’uomo; dal tentativo di riprodurlo meccanicamente, di studiarne i principi, di categorizzarlo, di scomporlo per poi (invano) ricomporlo, dall’influenza della flosofia, della tecnologia o semplicemente dall’intuizione di qualche “illuminato”.
Il movimento è dunque quantità o qualità? E’ matematica o forma?
Vengono presentati in rassegna tutti quei personaggi che hanno fatto la storia del concetto di movimento da Aristotele fino ai giorni nostri, filosofi, medici, fisiologi, biomeccanici che hanno operato uno studio ed una riflessione per niente scontata e ricca di “insidie” nel tentativo di dare risposte sufficientemente esaurienti al problema del movimento e della sua riproducibilità, certamente ognuno con la sua peculiare prospettiva, spesso “contaminata” dal pensiero preponderante del momento storico in cui hanno vissuto o altre volte in netto contrasto con il pensiero corrente, ma che in ogni caso hanno lasciato una traccia indelebile del loro passaggio.
Un testo che ogni laureato in Scienze del movimento dovrebbe aver letto almeno una volta.. anche se forse un paio di letture sono necessarie per comprenderne a fondo molte interessanti nozioni.
Un classico libro che “non ti aspetti” ma che ti prende come un romanzo. Chi sarà in grado di risolvere il Bernstejn’s problem?

Roberto Bagnoli

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Il motore muscolare

motore muscolare

Titolo: Il motore muscolare
Autore: Vito Leonardi
Calzetti Mariucci (2010)

http://www.calzetti-mariucci.it/Shop/SchedaProdotto.aspx

La funzione muscolare viene analizzata “senza fronzoli” sotto i suoi aspetti essenziali: l’aspetto lagato alle leggi della fisica (relazioni forza-velocità; forza-tempo; forza-lunghezza; velocità-lunghezza) e l’aspetto legato all’energetica. L’autore riassume in 20 brevi e sintetici (ma esaurienti) capitoli quanto uno studente o un professionista del settore deve (o dovrebbe) conoscere sulle proprietà muscolari; la cosa interessante del testo (che sia sintetico non vuol dire affatto che sia semplice anzi tutt’altro; per seguirlo occorre avere una buona preparazione di base in materia) è che al di la delle leggi fisiche, e dei principi che possiamo trovare su qualsiasi buon testo inerente l’argomento, cerca sempre uno spunto di riflessione che abbia una qualche attinenza pratica; si capisce chiaramente che è una sintesi personale che probabilmente (anzi sicuramente) attinge anche dall’esperienza sul campo.

Parlare di muscolo significa in primo luogo parlare di forza. La forza è di fatto il tema centrale in qualsiasi specialità sportiva: dal salto da fermo alla maratona.
E’ interessantissima la disamina sull’architettura muscolare e sulle conseguenze dell’allenamento, così come le differenze di genere e il tema lagato all’invecchiamento.

Il libro finisce come si suol dire “in bellezza” con un interessante excursus storico sulla teoria dell’allenamento, da Matweiev ai giorni nostri.. lasciandoci giustamente in mano degli interrogativi. A pagina 159 colonna di destra non c’è niente di più vero. Aggiungo che chi allena deve sempre andare oltre la “tradizione orale”, che se seguita pedissequamente rappresenta niente altro che l’involuzione della cultura dell’allenamento finalizzato allo sport; chi allena deve prima di tutto saper capire il fenomeno ed analizzarlo anche da un punto di vista PERSONALE, solo così a mio parere possiamo parlare di crescita.

Dunque la (mia) conclusione è che NON esiste una teoria dell’allenamento, esistono dei principi dell’allenamento governati da leggi biologiche e se a ciò sommiamo il fatto che ogni soggetto è unico nel recepire gli stimoli ed è contemporaneamente influenzato dai fattori ambientali più svariati, possiamo tranquillamente affermare che qualsiasi piano di allenamento elaborato, si basa su ipotesi e convinzioni.. nella maggior parte dei casi “speranze”; e i risultati sono spesso “imprevedibili” (nel bene e nel male).

Ritengo che questo testo nella sua “essenzialità” fornisca un ottimo riferimento per i professionisti del settore per tutti i momenti in cui “dobbiamo ricordarci qualcosa e non sappiamo su quale testo la tale cosa l’avevamo trovata scritta..”.

Roberto Bagnoli

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Fondamenti di biochimica dell’esercizio fisico

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Titolo: Fondamenti di biochimica dell’esercizio fisico
Autore: M. E. Houston
Ed italiana: Calzetti Mariucci (2008)

http://www.calzetti-mariucci.it/Shop/SchedaProdotto.aspx

Testo dedicato a chi desidera approfondire gli aspetti legati alla biochimica e all’energetica cellulare. E’ sicuramente un testo impegnativo la cui lettura presuppone un bagaglio di conoscenze generali di base degli aspetti metabolici ed energetici ma allo stesso tempo molto chiaro nella descrizione dei fenomeni e utile per gli spunti di riflessione rivolti all’attività sportiva. Molto utile la “review” sul metabolismo, sulla classificazione delle fibre e il processo di contrazione muscolare.
E’ realmente affascinante entrare nell’ordine di idee di quanto le strutture chimiche dei vari costituenti alimentari (carboidrati, grassi, proteine) e i cosiddetti prodotti della loro degradazione (esempio lattato) siano in grado di interagire, riconvertirsi e trasformarsi in funzione della richiesta e del fabbisogno. Questo è un classico esempio della plasticità propria degli organismi viventi e in particolare della specie umana.
Nell’allenamento sportivo, l’adattamento scaturisce da iniziali modificazioni nel mondo dell’ “ultra-piccolo” prima ancora di manifestarsi a livello macroscopico sottoforma di prestazioni oggettive, che rappresentano il culmine di centinaia di processi di trasformazione a moltissimi livelli: espressione genica, sintesi proteiche, substrati energetici, adattamenti neuronali, trasformazioni cellulari, capacità enzimatiche, le cui conseguenze sono rappresentate dai vari miglioramenti “fisiologici” sistemici (cardio-vascolare, respiratorio, adattamento dei tessuti ecc..) sport-specifici.
Ciò che trapela dal libro è l’idea, sensata, di abbandonare il concetto dei “compartimenti stagno” energetici; facendosi “guidare” dal testo e andando oltre di esso, possiamo facilmente fare chiarezza su alcuni punti essenziali del rapprto nutrizione-prestazione; substrato-richiesta sport specifica ecc.. fino ad allargare il concetto nel riconsiderare alcune erronee convinzioni alimentari.
Negli sport, è di fondamentale importanza comprendere i meccanismi energetici che regolano e sostengono la prestazione e dunque è di primaria importanza conoscere bene la funzione e il destino dei nutrienti.
Un testo di approfondimento della materia altamente consigliato per gli specialisti del settore.

Roberto Bagnoli

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Analisi della performance – bouldering

Data: 23/02/2013
Luogo: Mandelaforum
Coach: Roberto Bagnoli, Marco Erspamer
Una simulazione di una gara è un metodo utile per verificare la condizione dell’atleta anche se rispetto alla gara viene a mancare l’aspetto psicologico (pressione, gestione emotiva). Resta comunque un buon sistema per valutare in modo approfondito i deficit.

deficit –> allenamento specifico sul deficit –> miglioramento

Caratteristiche della prova:
Tempo di lavoro: 2′ su 5 blocchi di differente caratteristiche
Obiettivo: valutazione della capacità “a vista” e lettura. Si evidenziano i seguenti importanti momenti:

Fase “passiva”: da quando parte il tempo a quando l’atleta stacca l’ultimo piede da terra.

  • rapidità di lettura

Fase “attiva”: azione

  • lettura corretta, congruenza tra ciò che si era pensato e ciò che si fa
  • rapidità esecutiva
  • decisione, precisione nei movimenti (appigli caricati nel modo migliore; piedi utilizzati correttamente), fluidità vs imprecisione, eccessivi aggiustamenti, lentezza esecutiva.

Questionario: per raccogliere dati (auto-analisi, auto-valutazione della prova, consapevolezza degli errori); discussione collettiva.

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System Wall

Allenamento professionale con il  System Wall di ClimbingTraining “the original !”

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