Dedichiamo questa sezione in particolar modo agli istruttori delle società sportive che operano
con i bambini dai 6 ai 10/11 anni. Sappiamo bene quanto sia importante fare del "sano movimento" in
questo periodo della vita e d'altra parte quanto l'attività motoria (in genere lo sport) possa
giocare un ruolo significativo nello sviluppo psico-fisico del giovane. È
ovvio che in questo contesto si devono inserire figure più che mai competenti e particolarmente
formate nel settore "giovanile".
Proposte sportive, formative ed educative
Sul sito della FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana)
potrete trovare un'interessante vademecum in merito all'importanza dell'arrampicata (evoluzione "tecnica"
dello schema motorio di base "arrampicarsi") nello sviluppo psico-fisico del giovane.
I giochi
Le attività per i giovanissimi di questa fascia d'età devono essere svolte per lo più in
forma di gioco. È ovvio che non deve comunque mancare l'aspetto prettamente
"tecnico" che va dall'uso
corretto dei piedi sulle prese, dall'uso corretto delle prese stesse da parte delle mani e dagli spostamenti
su diversi tipi di parete (verticale, strapiombo, diedro, spigolo, tetto). L'esperienza di arrampicata, che
avviene sempre in condizioni variabili, affina la tecnica che, con il ripetersi degli eventi, si fa automatismo;
dato che arrampicarsi significa muovere il proprio corpo in modo sempre diverso e mai schematico,
il processo di apprendimento viene continuamente arricchito da nuove esperienza motorie.
Presenteremo in maniera cadenzata proposte operative (giochi) adatte a questa fascia
d'età già sperimentate o del tutto nuove; anche prendendo spunto dalla bibliografia esistente
in materia.
Obiettivi generali
L'apprendimento è ovviamente al centro delle sedute di gioco-arrampicata ed il fine ultimo è
quello di mettere in grado gli allievi di potersi esprimere al meglio sull'attrezzo "parete"; in pratica
di migliorarsi continuamente, sia dal punto di vista tecnico-gestuale che fisico. Inutile dire che le lezioni
di arrampicata devono essere orientate nei contenuti in base al livello ed all'età dei soggetti.
La fascia d'età presa in considerazione (detta anche "periodo d'oro della motricità") ha, come è
ovvio che sia, esigenze specifiche; ecco che l'arrampicata oltre che l'obiettivo
deve essere anche un mezzo attraverso il quale è possibile ricreare quelle situazioni motorie atte a incrementare le competenze
individuali soprattutto di carattere: coordinativo, senso-percettivo, espressivo, gestuale, socializzante ecc..
ETÀ
COME È VISTA L'ARRAMPICATA
Fino a 6 anni
L'arrampicata è vista molto come piacere in se stessa, è di fatto
un'esperienza più soggettiva che socializzante, senza che si presti
particolare attenzione verso i compagni o verso un obiettivo specifico.
6-8 anni
Il piacere del movimento "verticale" si accompagna ad una maggiore consapevolezza
del gesto e degli obiettivi.
8 anni in su
Diventa un'interessante sfida con se stessi ed i compagni.
Tipologie di attività
Si distinguono 3 tipologie di attività che dovrebbero susseguirsi nell'arco dell'intera stagione:
- Attività specifica: boulder, vie, traversi (fissando un obiettivo da perseguire). Esempio: traverso libero o obbligato
- Attività semi-specifica: si utilizzano i mezzi a disposizione (pareti varie)
proponendo giochi di abilità (singoli o a squadre) anche utilizzando piccoli attrezzi in maniera
da diversificare l'obiettivo che potrà, ad esempio, coinvolgere una capacità coordinativa
specifica (equilibrio, reazione, ritmo, differenziazione ecc..). Esempio: traverso con ostacoli da superare
- Attività generale: utilizzando non le pareti, ma lo spazio libero della palestra,
si coinvolgono gli allievi in esercizi a carattere generale (per lo più giochi di abilità
tipo percorsi, e coordinativi). L'introduzione della parete all'interno di un percorso di abilità
è una soluzione molto interessante. Esempio: percorso abilità + traverso
Riepilogo attività in palestra per giovanissimi:
La seduta
Possiamo organizzare la seduta in molti modi; generalizzando dovremmo prendere in considerazione le
seguenti tipologie (suddividiamo la seduta di allenamento in non più di 2 parti distinte):
1) Seduta specifica: solo Vie o Boulder già segnati (in genere in preparazione di una gara).
2) Seduta mista: A. prima parte attività semi-specifica (giochi di abilità in parete);
seconda parte attività specifica (vie o boulder).
B. prima parte attività generale (coordinazione generale); seconda parte
attività specifica (vie o boulder).
C. prima parte attività semi-specifica (giochi di abilità in parete);
seconda parte attività generale (coordinazione generale).
3) Seduta generale: giochi; attività coordinativa di base.
Si privilegeranno sedute a carattere misto, mentre l'attività specifica prenderà sempre più
campo con il crescere dell'età.
Vademecum dell'Istruttore
Posta la fascia d'età specifica si può prendere spunto dalla tabella seguente per organizzare l'attività.
Esempio corso di avviamento 6-7 anni (non hanno mai scalato):
MESE
Ottobre
Obiettivi generali
Approccio alla parete; presa di coscienza del movimento "verticale"
Obiettivi specifici
Affinamento gestuale progressivo
Mezzi a disposizione
Mini boulder e parete con corda
N° sedute al mese
9
Gare
No
Tipologia delle sedute e contenuti (gli esercizi proposti)
Seduta 1 Tipologia: mista B Contenuti: traversi + giochi abilità in parete
Seduta 2 Tipologia: mista B Contenuti: traversi + giochi abilità in parete
Seduta 3 Tipologia: mista A Contenuti: abilità parete + vie
Seduta 4 Tipologia: specifica Contenuti: via
Seduta 5 Tipologia: generale Contenuti: percorsi abilità e coordinaz. + parete
Seduta 6 Tipologia: mista B Contenuti: gioco staffetta + vie
Seduta 7 Tipologia: mista A Contenuti: abilità parete + boulder
Seduta 8 Tipologia: specifica Contenuti: traversi e boulder
Seduta 9 Tipologia: generale Contenuti: percorsi abilità e coordinazione generale
La conduzione dell'attività ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati dipende in larga misura
dalla capacità organizzativa. La corretta strutturazione del piano di allenamento permette di
controllare nella maniera migliore i traguardi raggiunti e di orientare via via i contenuti delle sedute
in base ai progressi degli allievi.